Wandering in London – Una settimana in giro per Londra

Mi sono ripromessa di visitare un posto nuovo ogni estate ma, quest’anno, il mio caro compagno di avventure non poteva venire con me (si sta per laureare!). Di conseguenza quest’estate ho accompagnato molto volentieri una mia amica che non aveva ancora avuto la possibilità di visitare Londra. Ne ho approfittato per vedere alcuni posti dove non ero mai stata e per rivivere questa bellissima città che non stanca mai!

E quindi, cosa bisogna assolutamente vedere a Londra? Beh, cominciamo con uno dei posti più particolari: Camden Town. Camden, una zona al nord di Londra, è sicuramente famosa per i suoi affollatissimi mercati. Questi mercati vendono prodotti accessibili a tutte le tasche e di tutti i tipi: da vestiti a libri, cibo e antiquariato. La particolarità di questo insieme di mercati, è sicuramente il mercato culinario con tantissimi stands con prodotti provenienti da ogni parte del mondo. Le strade sono ricche di graffiti e le insegne dei negozi sono davvero originali!

1200px-Camden_Town_Streetcorner_--_2015_--_London,_UK

A Portobello Road, una via del quartiere di Notting Hill, si trova uno dei mercati più belli di Londra: tutti i sabati dalle 8 fino al primo pomeriggio questa via londinese si riempie di bancarelle di antiquariato, abbigliamento vintage e usato, ma non solo, verso la fine di Portobello Road potete trovare anche bancarelle di frutta, dolci e cibo vario! E che ne dite delle famose casette color pastello di questo quartiere? Non sono stupende?

Essendo una fan della saga di Harry Potter non poteva sicuramente mancare la tappa ai Warner Bros Studios di Londra. Dopo aver prenotato il tour online su sito GetYourGuide, non abbiamo fatto altro che presentarci alla fermata di Victoria Station e una navetta ci ha portato direttamente agli studios. La visita dura circa 3 ore, passate a correre fra una sala e l’altra come una bambina, a mangiare caramelle, a bere burrobirra e a rivivere le scene del film. Io da appassionata sono impazzita lì dentro, ma posso assicurarvi che è piaciuto molto anche alla mia amica che non è una super fan come me!

E come non citare uno dei simboli di Londra: il Tower Bridge, un ponte mobile che grazie alle moderne tecnologie riesce ad alzarsi in 90 secondi. Il Tower Bridge, in inglese il “ponte della torre”, deve il suo nome alla Tower of London, un castello storico che si trova nei suoi pressi.

Ora è il turno di Picadilly, cuore pulsante della città! La piazza di Picadilly (più propriamente detta Circus) è famosa per i suoi grandi schermi che ricordano Times Square e per la fontana con in cima la statua di cupido. Ma si tratta davvero di cupido? In realtà rappresenta l’angelo della carità cristiana (the angel of Christian charity). L’angelo, armato di arco e freccia, è sempre stato scambiato per Eros, il Dio greco dell’amore, ma si tratta di Anteros, il figlio di Ares e Afrodite. Last but not least, se passate da Picadilly dovete assolutamente fermarvi nel negozio di M&M’s: ben quattro piani di cioccolato di tutti i tipi e colori!

1200px-Piccadilly_Circus_Dawn_BLS

Altra tappa che non può assolutamente mancare è il London eye, la ruota panoramica che vi offre una bellissima vista su Londra! Vi consiglio di acquistare il biglietto online prima di partire perché, oltre ad un piccolo sconto, vi fa saltare la fila per acquistarli lì sul momento.

Nella zona di Westminster troviamo Buckingham Palace, la residenza dei sovrani d’Inghilterra dal 1837, detta anche The Palace. Qui a Buckingham avviene il famoso cambio della guardia, tradizione che risale al 1660. Durante la cerimonia, la guardia montante arriva a Buckingam in sella a un cavallo per dare il cambio alla guardia smontante, il tutto accompagnato dalla musica della banda!

Buckingham_Palace_from_gardens,_London,_UK_-_Diliff_(cropped).jpg

E come non citare i musei di Londra? L’ingresso è gratuito per tutti i musei della città. Vi consiglio assolutamente il Natural History, un museo di storia naturale che ospita circa 70 milioni di reperti organizzati in 5 collezioni (botanica, entomologia, mineralogia, paleontologia e zoologia) e la National Gallery, un museo che ospita una ricca collezione composta da oltre 2.300 dipinti di epoche diverse. Se però avete il tempo di girare anche gli altri come il Tate Modern o il British Museum, meglio!

Natural History
National Gallery
Sunflowers – Van Gogh

E adesso passiamo alle cose serie… igers sull’attenti! Vi svelerò tre posticini dove assaggiare dei dolci buonissimi ma soprattutto molto fotogenici! Primo di tutti in assoluto che personalmente ho adorato è Peggy Porschen: location fantastica e dolci davvero buoni, sia le torte che i cupcakes. Un po’ costoso ma per una volta si può sicuramente fare!

Nel quartiere di Chinatown invece c’è un piccolo negozietto, Bubblewrapwaffle, dove fanno waffle col gelato, precisamente bubble-waffle! Il mio, Oreo crunch, aveva il gelato alla cheesecake, i biscotti Oreo e il caramello salato: una bomba!!

Ultima chicca, Saint Aymes, vicino ad Hyde park. Anche questo location che merita, ma soprattutto sono impazzita quando ho visto i biscotti ad unicorno! Non sono stupendi?!

Prima di concludere l’articolo vi consiglio due posti dove mangiare un ottimo fish and chips: se capitate dalle parti di Victoria Station o di South Kensington, sia Saint George Tavern che Hereford Arms possono offrirvi un ottimo e croccante fish and chips accompagnato da una buonissima salsa tartara.

Al prossimo viaggio,

Simi

Annunci

Come, my baby, let’s go out and see the world!

Buongiorno a tutti! Non potete immaginare quanto tempo ho impiegato a decidere se aprire o no questo blog. Ero frenata sempre dal solito interrogativo: qualcuno troverà mai il tempo ma soprattutto il piacere di leggerlo? Dall’ altra parte però la voglia di scrivere e di raccontare era tanta, di conseguenza eccomi qui, sono pronta! Come avrete già intuito dal titolo dell’articolo, in questo blog avrò il piacere di parlarvi di una cosa a cui tengo davvero tanto, che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e me stessa, che mi ha fatto crescere, e che ogni volta mi toglie il fiato come se fosse la prima: viaggiare.

tgd
Direzione Londra, 2014

Premettiamo una cosa: chi non adora viaggiare? Sono quasi certa di poter affermare che a tutti piace viaggiare, ognuno con le proprie preferenze e il proprio modus operandi: c’è chi ama il mare, e chi preferisce il fresco della montagna; chi sta via una settimana, chi due mesi; chi adora prendere l’aereo, e chi vuole spostarsi solo con la propria macchina. Ci sono mille modi di viaggiare e altre mille tipologie di viaggiatori, ma io vi parlerò di un tipo di traveler in particolare, di persone che non riescono a stare mai ferme nello stesso posto, persone che desiderano visitare sempre posti nuovi e conoscere gente nuova, persone che sentono la necessità quasi viscerale di esplorare il mondo. Sono riuscita a farvi capire di che cosa sto parlando? Provate a porvi queste semplici domande:

  • Avete mai provato un impulso irrefrenabile al solo pensiero di prendere un biglietto e partire?
  • Non avete quella perenne voglia di vedere posti a voi sconosciuti?
  • Non siete mai alla ricerca di offerte di voli e viaggi per partire il prima possibile?
  • Non passate il tempo ad immaginare ed organizzare il vostro prossimo viaggio?
  • Non vi capita mai di tornare da un viaggio e voler subito ripartire?

Io sì, sempre. E se solo ne avessi la possibilità vivrei col passaporto in tasca, la macchina fotografica al collo, e lo zainetto sulle spalle, sempre pronta ad affrontare nuove esperienze.

20624022_1494598663952722_286021477_n
Cefalù, 2017

C’è una parola che riassume tutto questo: wanderlust. La definizione che troviamo sull’ Oxford English Dictionary è la seguente: “a strong desire to travel: a man/woman consumed by wanderlust.” Avete letto bene, consumed. Perché è qualcosa che parte da dentro e finisce col coinvolgere ogni tuo singolo muscolo. È così forte che al solo pensiero di non poter partire ti senti quasi in gabbia. Ebbene sì, perché quando si viaggia ci si sente liberi, spensierati, curiosi, intraprendenti ma allo stesso tempo così piccoli davanti alla bellezza che questo mondo ha da offrirti. Viaggiare per me significa vivere, scoprire, conoscere, affrontare e assaporare mille emozioni.

Recentemente ho letto in un blog di psicologia che tutto ciò è legato ad un gene del DNA, che è presente solo nel 20% della popolazione. Si tratta del gene DRD4-7R che è stato rinominato il gene della Wanderlust (se volete approfondire vi lascio il link dell’articolo in italiano  http://www.deejay.it/news/wanderlust-lirresistibile-desiderio-di-partire-e-racchiuso-in-un-gene-del-nostro-dna/423715/).

E voi? Pensate di avere questo gene? Cosa significa per voi viaggiare? Chissà se fra di voi c’è qualcuno che si rispecchia nelle mie parole. Scrivetemi nei commenti cosa ne pensate.

Vi lascio qui sotto una citazione che adoro, tratta da un film che consiglio veramente a tutti.

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…” 

(Into the Wild – Nelle terre selvagge)

20067714_1474709699274952_633676717_n

Viaggiare mi ha dato e mi sta dando tanto. E voglio provare a condividerlo con voi, raccontandovi dei miei viaggi.

Al prossimo articolo!

Simi

Traveling: it leaves you speechless, then turns you into a storyteller.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: