Come, my baby, let’s go out and see the world!

Buongiorno a tutti! Non potete immaginare quanto tempo ho impiegato a decidere se aprire o no questo blog. Ero frenata sempre dal solito interrogativo: qualcuno troverà mai il tempo ma soprattutto il piacere di leggerlo? Dall’ altra parte però la voglia di scrivere e di raccontare era tanta, di conseguenza eccomi qui, sono pronta! Come avrete già intuito dal titolo dell’articolo, in questo blog avrò il piacere di parlarvi di una cosa a cui tengo davvero tanto, che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e me stessa, che mi ha fatto crescere, e che ogni volta mi toglie il fiato come se fosse la prima: viaggiare.

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Direzione Londra, 2014

Premettiamo una cosa: chi non adora viaggiare? Sono quasi certa di poter affermare che a tutti piace viaggiare, ognuno con le proprie preferenze e il proprio modus operandi: c’è chi ama il mare, e chi preferisce il fresco della montagna; chi sta via una settimana, chi due mesi; chi adora prendere l’aereo, e chi vuole spostarsi solo con la propria macchina. Ci sono mille modi di viaggiare e altre mille tipologie di viaggiatori, ma io vi parlerò di un tipo di traveler in particolare, di persone che non riescono a stare mai ferme nello stesso posto, persone che desiderano visitare sempre posti nuovi e conoscere gente nuova, persone che sentono la necessità quasi viscerale di esplorare il mondo. Sono riuscita a farvi capire di che cosa sto parlando? Provate a porvi queste semplici domande:

  • Avete mai provato un impulso irrefrenabile al solo pensiero di prendere un biglietto e partire?
  • Non avete quella perenne voglia di vedere posti a voi sconosciuti?
  • Non siete mai alla ricerca di offerte di voli e viaggi per partire il prima possibile?
  • Non passate il tempo ad immaginare ed organizzare il vostro prossimo viaggio?
  • Non vi capita mai di tornare da un viaggio e voler subito ripartire?

Io sì, sempre. E se solo ne avessi la possibilità vivrei col passaporto in tasca, la macchina fotografica al collo, e lo zainetto sulle spalle, sempre pronta ad affrontare nuove esperienze.

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Cefalù, 2017

C’è una parola che riassume tutto questo: wanderlust. La definizione che troviamo sull’ Oxford English Dictionary è la seguente: “a strong desire to travel: a man/woman consumed by wanderlust.” Avete letto bene, consumed. Perché è qualcosa che parte da dentro e finisce col coinvolgere ogni tuo singolo muscolo. È così forte che al solo pensiero di non poter partire ti senti quasi in gabbia. Ebbene sì, perché quando si viaggia ci si sente liberi, spensierati, curiosi, intraprendenti ma allo stesso tempo così piccoli davanti alla bellezza che questo mondo ha da offrirti. Viaggiare per me significa vivere, scoprire, conoscere, affrontare e assaporare mille emozioni.

Recentemente ho letto in un blog di psicologia che tutto ciò è legato ad un gene del DNA, che è presente solo nel 20% della popolazione. Si tratta del gene DRD4-7R che è stato rinominato il gene della Wanderlust (se volete approfondire vi lascio il link dell’articolo in italiano  http://www.deejay.it/news/wanderlust-lirresistibile-desiderio-di-partire-e-racchiuso-in-un-gene-del-nostro-dna/423715/).

E voi? Pensate di avere questo gene? Cosa significa per voi viaggiare? Chissà se fra di voi c’è qualcuno che si rispecchia nelle mie parole. Scrivetemi nei commenti cosa ne pensate.

Vi lascio qui sotto una citazione che adoro, tratta da un film che consiglio veramente a tutti.

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…” 

(Into the Wild – Nelle terre selvagge)

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Viaggiare mi ha dato e mi sta dando tanto. E voglio provare a condividerlo con voi, raccontandovi dei miei viaggi.

Al prossimo articolo!

Simi

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Traveling: it leaves you speechless, then turns you into a storyteller.

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